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5 gennaio 2019 - La Ferrata "Fiamme Gialle" del Monte Pelsa illuminata dal Gruppo Amici della Montagna di Cencenighe e da altri volontari

Un prototipo di costruzione degli studenti universitari dell' Università IUAV a Ortolassa, Vallada Agordina

Articolo di Luisa Manfroi tratto da "L'Amico del Popolo", settimanale di informazione generale della Provincia di Belluno - 19 ottobre 2018 - riproduzione riservata   Un prototipo di costruzione degli studenti universitari dell' Università IUAV a Ortolassa, Vallada Agordina Vallada Agordina – Passando lungo la strada per la Forcella di San Tomaso, nell'area della ex-discarica di Ortolassa, da qualche settimana l'attenzione viene attirata dalla presenza di una “strana” costruzione a cupola che nella forma ricorda quella di un igloo. Nulla a che vedere col ghiaccio perché la struttura è stata realizzata con la tecn ica del “s uperadobe” che consiste nel fabbricare gli edifici con sacchi di polipropilene o juta, riempiti di terra e impilati gli uni sugli altri con diametri via via sempre più piccoli fino alla sommità. Dal 15 al 22 di settembre circa, un gruppo di studenti dell'Università Iuav di Venezia, sono stati impegn...

"Gli artigli dell'aquila - L’ Agordino durante l'occupazione Austro-Tedesca del 1917 -18" - libro di Dario Fontanive

Articolo di Luisa Manfroi tratto da "L'Amico del Popolo", settimanale di informazione generale della Provincia di Belluno - 29 giugno 2018 - riproduzione riservata “ Guera le guera par tuti “, la guerra colpisce tutti , indipendentemente da chi l'ha voluta o subita. È una frase realistica che riassume le difficoltà e la situazione di chi l'ha combattuta o provata.   È quanto si ricava leggendo il libro di Dario Fontanive “Gli artigli dell'Aquila - L’ Agordino durante l'occupazione Austro-Tedesca del 1917 -18”. L'autore ci ha abituato a pubblicazioni sulla prima guerra mondiale e lo ha dimostrato anche stavolta con questo corposo lavoro di circa 360 pagine nelle quali ripercorre le storie di guerra, di fame, d'amore e di morte. Sono quelle vissute in prima persona dagli agordini in questo periodo breve ma intenso della storia nazionale di cui ricorre quest'anno il centenario della fine del primo conflitto. Fontanive lo h...

Maltempo 29 ottobre 2018 - Situazione a Cencenighe Agordino

SR 203 bloccata a Faè all' altezza del Ponte del Ghirlo per scalzamento al piede della strada da parte del Cordevole - Foto L.Manfroi  SR 203 allagata all' altezza via Roma ponel per Avoscan - Foto L.Manfroi Cencenighe - a monte dell'abitato di Chioipe il Cordevole cancella la vecchia strada dove passava la nuova pista ciclabile - Foto L.Manfroi Confluenza Biois - Cordevole - L.Manfroi Cencenighe - Piazza 4 novembre dopo la tracimazione temporanea - Foto L.Manfroi 

Etienne e Jane, una coppia di giovani svizzeri in viaggio a piedi con i loro animali

Articolo di Luisa Manfroi tratto da "L'Amico del Popolo", settimanale di informazione generale della Provincia di Belluno - luglio 2018 - riproduzione riservata Agordino – Abituati come siamo alle automobili, alle moto e agli altri mezzi a motore che invadono le nostre strade, desta meraviglia vedere chi si sposta a piedi per coprire lunghe distanze. Ed è raro, se non unico, incontrare una giovane coppia, un ragazzo e una ragazza, accompagnati da due cani e da tre asini con il basto carico di tutto quello che serve per trascorrere la vita all'aria aperta. È l'avventura a piedi degli svizzeri Etienne e Jane, originari di Martigny, cittadina del Canton Vallese, non molto distante dal confine con la Francia. Il loro viaggio dura ormai da oltre un anno. Sono partiti ancora a maggio dell'anno scorso e camminando, circa dieci – quindici chilometri al giorno, hanno raggiunto in questi giorni l'Agordino. L'incontro casuale lungo la s...

Cerimonia presso il monumento agli emigranti agordini - Cencenighe Agordino (Belluno) 29 aprile 2018

Un breve reportage fotografico sulla cerimonia al monumento agli emigranti agordini a un anno dalla inaugurazione - Cencenighe Agordino 29 aprile 2018 https://www.flipsnack.com/napo68/cerimonia-al-monumento-dedicato-agli-emigranti-dell-agordino.html

A Cencenighe, il vecchio pozzo di Avoscan

Articolo di Luisa Manfroi tratto da "L'Amico del Popolo", settimanale di informazione generale della Provincia di Belluno - giugno 2017 - riproduzione riservata Cencenighe – Correva l’anno 1915. L’Italia entrava in guerra e forse mai si sarebbe aspettata di dover affrontare momenti così difficili come quelli che ne sarebbero seguiti.  Molti giovani venivano chiamati alle armi e la gente rimasta a casa attendeva ai consueti lavori che avrebbero subito un rallentamento a causa del conflitto.  A Cencenighe, più precisamente ad Avoscan, gli alpini del “Battaglione Belluno” costruivano la caserma “Nino Bixio”, sulla riva sinistra del Cordevole, proprio accanto al ponte in legno che lo attraversava e al sentiero della “Cea” che saliva verso le frazioni del versante del Pelsa, quelle dei “Mescoi” e che costeggiava, e lo fa tuttora, la Val de Restèl, nota per l’omonima “levìna” che scendeva quando gli inverni erano generosi di neve lasciando una valle ...