Passa ai contenuti principali

Taibon - Premiato il progetto di museo interattivo 4.0 realizzato da un gruppo di ragazzi del Dolomiti Concept Lab coordinati da Giorgio Di Egidio


Taibon – Ha convinto la giuria il progetto “Museo Etnografico 4.0” tanto da essere premiato a Padova, nella categoria “Sogna”, in occasione del “Digital Meet Award 2017”, il più grande festival italiano su alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese. U
na enorme soddisfazione per Giorgio Di Egidio presidente e fondatore insieme a Lodovico D'Incau di Dolomiti Concept Lab che ha coordinato un gruppo di ragazzi formato da Danny Dell’Agnola, Yuri Dai Pra, Caterina Ben, Colin Savio e Simone Garavana nella realizzazione del progetto vincitore.
Ma di cosa si tratta ? 
«Il prototipo ideato insieme ai ragazzi è costituito da un pannello prodotto con la stampante 3d che riporta le etichette in varie lingue e con la scrittura braille. Il pannello è collegato a una scheda Makey Makey collegata ad un mini pc Raspberry. Ne risulta un sistema touch attraverso il quale il visitatore può ottenere utili informazioni su ciò che sta osservando. Questa demo è stata pensata per Taibon ma può essere estesa anche ad altre realtà museali. 
È la base per un ulteriore e successivo sviluppo da parte delle scuole locali» ha detto Giorgio Di Egidio che in un secondo momento stamperà la versione finale del pannello in fibre naturali di legno o di canapa.
Il ritiro del premio è avvenuto giovedì 19 ottobre, nella Sala dei Giganti, presso l'Università degli Studi di Padova. 
Intanto l'attività di Dolomiti Concept Lab, con sede a Taibon, continua incessante con l'apertura serale (dalle ore 19 alle 21.15 il lunedì e mercoledì; dalle ore 20.15 alle 22.30 il martedì e giovedì) e i CoderDojo dedicati alla programmazione per i bambini e i ragazzi il cui secondo incontro si è tenuto sabato 21 ottobre nella sede del laboratorio.

Luisa Manfroi


"L'Amico del Popolo", giornale di informazione generale della provincia di Belluno,  
ottobre 2017 - riproduzione riservata





Commenti

Post popolari in questo blog

Nell'agosto 1985 la guerra contro "el pavare"

Vallada Agordina - "El pavàre", i semi di papavero, da sempre caratterizzano i sapori di alcuni piatti della cucina valladese.  La sua mancanza stravolgerebbe completamente il gusto delle pietanze come "le lasagne da fornel, la vigilia di Natale e i "carfogn", durante il Carnevale e le feste particolari. I semi del papavero venivano ottenuti dall'omonima pianta coltivata in zona fino a trent'anni fa con l'unico scopo di ricavare i semi per usarli in cucina.  Una co ltura secolare interrotta ai primi di agosto del 1985 da un blitz della Guardia di Finanza con un ampio dispiegamento di forze contro gli ignari abitanti di Vallada la cui unica colpa era quella di coltivare questa pianta in buonafede. Si sa che "l' ignoranza della legge non scusa", ma si ci chiede ancora oggi se fu proprio necessario agire in modo così eclatante come invece ebbe a verificarsi.  La quiete dei giorni che precedevano quello che si prospettava ...

“Memorie Storiche di Alleghe e Caprile - Grande Guerra 1915 - 1918” di Lina De Biasio

Alleghe – Durante la Grande Guerra sia i militari che i civili, hanno dato il loro contributo. Per questo l'attenzione va rivolta non soltanto alle pubblicazioni “ufficiali” che trattano il conflitto dal punto di vista militare, ma anche a quelle che lo raccontano dal punto di vista dei civili. In questo ultimo filone si inserisce la ricerca uscita proprio in queste settimane “Memorie Storiche di Alleghe e Caprile - Grande Guerra 1915 - 1918” di Lina De Biasio. Un lavoro di una cinquantina di pagine il cui formato fa risaltare le oltre cinquanta immagini, la maggioranza delle quali inedite, di cui il libro è corredato. Il lettore viene accompagnato in questo viaggio nella memoria che inizia ricordando la figura di Luigi Canepone, giovane studente di medicina umbro, costretto ad interrompere gli studi per soccorrere i soldati feriti in battaglia. L'autrice ne riporta il diario sintetico nel quale, dal giugno all'agosto 1917, vengono ripercorse le tappe del...

La frana del Monte Anime (L’Amico del Popolo, 31.01.1998 n.5 - 07.02.1998 n. 6 - 14.02.1998 n.7 - 21.02.1998 n.8)

L'articolo si può anche leggere qui di seguito in formato testo senza le immagini. Per maggiore comodità consiglio di leggerlo utilizzando questo collegamento. In questo formato la lettura risulta più agevole ed è inoltre corredata da immagini. Clicca su questo link per leggere l'articolo "LA FRANA E LA GALLERIA DELLE ANIME - Una carrellata storica (e geologica) su uno dei punti neri della Provincia" Una volta aperto il link, per ingrandire  l'articolo, cliccare al centro della pagina, compare il pulsante "click to read".  Cliccare sul pulsante e l'articolo sarà ingrandito  con la possibilità di sfogliarne le pagine. Buona lettura !  Lo stesso articolo lo puoi leggere in formato qui di seguito. LE FRANE DI CENCENIGHE:   LA FRANA E LA GALLERIA DELLE ANIME Una carrellata storica (e geologica ) su uno dei "punti neri" della Provincia (L’Amico del Popolo, 31.01.1998 n.5 - 07.02.1998 n. 6 ...