Cencenighe – C'era una volta la frazione di Collaz. C'era, perché, pur esistendo ancora gli edifici, una decina in tutto, non è più stabilmente abitata. Eppure la frazione situata a 1031 metri sul livello del mare, su una balza naturale del versante del Pelsa, contò anche un centinaio di abitanti. Di fronte, al di là della valle attraversata dal Cordevole, le propaggini boscose più settentrionali del Monte Anime che gradualmente lascia posto al Piz Croce. Alle spalle la scarpata di “Pradét” e più in alto le pareti del Pelsa con la “Pena del sedèl”, lo spuntone di roccia che ricorda nella forma lo sgabello usato per mungere. Documentato fin dal 1558 come area prativa, Collaz era il domicilio di alcuni ceppi familiari come quelli dei “Roci”, “Bodét”, “Nocol”, “Pate”. Gente abituata a convivere con la natura del luogo come tutti quelli delle frazioni alte, distanti dal centro come loro dediti ad attività legate all'agricoltura e all'allevamento i cui capifamiglia ...
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